Alberto Sughi è considerato uno dei più importanti artisti del ventesimo secolo, faceva parte della scuola cesenatese imparò da autodidatta e scelse di abbracciare il realismo. I suoi dipinti rifuggono tuttavia ogni tentazione sociale mettendo piuttosto in scena momenti di vita quotidiana. È questo quello che si evince dall’opera “fugure”, una figurazione dilaniata ed intima, dove l’uomo è posto al centro della riflessione, colto in una totale solitudine. La donna vista di spalle ha le mani sul viso come assolta in un pianto disperato ma silenzioso, le spalle scoperte lasciano vedere un incarnato violaceo, immagine esteriore dello stato d’animo della donna.
In primo piano vi è un uomo volto a guardare la danna, in questa figura i colori sono quasi assenti, il busto è dato da semplici tocchi di pastello nero e solo in viso c’è un accenno di colore pallido.
Alberto SughiMichele Pecorino2018-04-27T08:57:08+02:00