I testi dell’ illustre storico brontese Benedetto Radice, a cui peraltro è orgogliosamente intitolato il nostro Istituto, sono stati oggetto oggi, presso la Pinacoteca Sciavarrello, di un interessante approfondimento storico e culturale.
Sono state infatti presentate due opere “Memorie storiche di Bronte” e “Bronte prima di Bixio. Le rivoluzioni 1820-1848-1860”, che restituiscono uno sguardo scrupoloso e dettagliato sui moti ottocenteschi e sul lungo processo risorgimentale in Sicilia.
Il tema scelto per la giornata “L’onda lunga del Risorgimento. Bronte e i moti ottocenteschi negli scritti di Benedetto Radice” ha offerto a docenti e studenti l’opportunità di riflettere sulle radici storiche, politiche e sociali della nostra comunità.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Bronte Giuseppe Firrarello, e del Presidente della Pinacoteca, dott. Carmelo Indriolo, il cuore dell’incontro è stato il dialogo tra la prof.ssa Elena Frasca, ricercatrice di Storia Moderna presso l’Università di Catania, e la prof.ssa Giuseppina Radice, curatrice dei volumi e nipote dello storico. Attraverso un confronto puntuale e appassionato, sono stati approfonditi i momenti chiave delle rivoluzioni del 1820, del 1848 e del 1860, con particolare attenzione agli avvenimenti che segnarono Bronte e al ruolo delle fonti storiche nel ricostruire la verità dei fatti.
In particolare, è emersa con chiarezza l’attualità del metodo di Radice: un lavoro rigoroso sulle fonti, un profondo legame con il territorio e la volontà di raccontare la storia locale inserendola nel più ampio contesto nazionale.
All’evento hanno preso parte alcuni studenti delle classi quinte del nostro Istituto che, accompagnati dalle docenti Sabrina Anello e Pina Lipari, hanno seguito con interesse i diversi interventi cogliendo l’importanza della ricerca storica come strumento di comprensione del presente.
Testo redatto dai docenti dell’Istituto Superiore Benedetto Radice di Bronte
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